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i tempi della mediazione familiare
i tempi della mediazione familiare
Il fattore temporale è uno degli elementi principali della
mediazione familiare.
Il percorso della mediazione è di breve durata, perché vuole che
la coppia separata o in via di separazione recuperi nel minor tempo possibile,
evidentemente senza
fretta alcuna, la propria autonomia decisionale, perché non ci può
essere un operatore che, continuamente, pone i genitori di
fronte alle proprie responsabilità e ai propri doveri.
La fiducia nelle capacità genitoriali (opzione fiducia), una volta ritrovata,
deve essere gestita in prima persona dalla coppia di genitori
separati, senza le interferenze di
altri soggetti. Lo svolgimento delle fasi di mediazione
familiare in un numero limitato di incontri é un
vantaggio per la coppia separata sia in termini emotivi,
affettivi ed interpersonali, che economici: la mediazione
familiare è sicuramente conveniente rispetto alle lunghe
procedure legali. Le procedure collegate alla cattiva gestione
della conflittualità, che sfocia regolarmente in duri contrasti, hanno costi
elevati, al pari delle conseguenze collegate alla conflittualità ed
alla
litigiosità gestite malamente sul piano delle relazioni
personali.
Il tempo della mediazione familiare consiste in un numero
preciso di incontri, che si possono genericamente suddividere in
una fase iniziale di due o tre incontri, in una fase centrale ed
una finale, per un numero totale di incontri che, in base agli
orientamenti metodologici, solitamente varia dagli otto ai
dieci, concordati con il mediatore. La scansione della durata e
degli incontri del processo di mediazione è gestita dal
mediatore, che ha il compito di rispettare e far rispettare le
regole fondamentali della mediazione.
Dr. Cosimo Aruta
Psicologo - mediatore familiare Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia con il n° 12147
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