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la
donna isterica
Nella letteratura pisicanalitica è stata definita isterica la
donna in costante conflitto fra i sentimenti dell'amore e della
sessualità nella relazione romantica. Il conflitto è conseguenza
di una scissione tra amore e sesso. La psicanalisi ha le sue
origini nell'opera di Sigmund Freud e si riferisce all'epoca
vittoriana. L'epoca vittoriana è una parentesi temporale della storia inglese compreso nel lungo
regno della Regina Vittoria, cioè dal 1837 ai primi del 1900.
Per le donne di quel periodo, solo parlare di sesso era tabù e
la reazione isterica dipendeva dalla improvvisa liberazione di
desideri sessuali soppressi. Questa particolare sintomatologia isterica può
presentarsi in forma
lieve (dolori vaghi, debolezza, stordimento) o intensa (paralisi
degli arti. cecità improvvisa).
Nel nostro ventunesimo secolo l'atmosfera sessuale è cambiata
radicalmente e la reazione isterica è in ampia misura scomparsa;
tuttavia, la struttura caratteriale della donna isterica non è
cambiata. L'incapacità di integrare gli aspetti romantici
dell'amore con le sensazioni sessuali del corpo definisce la
personalità isterica. Al contrario di quanto avveniva oltre un
secolo fa, l'isterica moderna si concede la fisicità
dell'attività sessuale, ma la dissocia dall'amore romantico. Il
conflitto interiore si presenta meno intenso e si limita, nella sua
espressione, a pianti e strilli improvvisi.
Per la donna isterica, il periodo del fidanzamento è quello
più appagante, perché riesce temporaneamente a conciliare i suoi
desideri sessuali con i sentimenti romantici. Questa
integrazione si affievolisce fino a scomparire durante il
matrimonio, dove la realtà si sostituisce alle illusioni. Il suo
ideale romantico di carattere fiabesco non riesce a sopravvivere
all'intimità della situazione coniugale. La relazione sessuale
matura distrugge nell'isterica le sue mura di protezione,
edificate affinché l'amore romantico possa sopravvivere.
Il marito è identificato con il padre, verso il quale bisogna
reprimere ogni desiderio sessuale. Questo trasferimento di
sentimenti dal padre al marito avviene perché entrambi sono
visti come personaggi autoritari che esigono il rispetto di un
codice morale restrittivo. Il risultato è che l'amore per il
marito assume un carattere coattivo e che il matrimonio perde
progressivamente la sua carica di eccitazione sessuale. Dal
momento che l'eccitazione romantica esiste solo al di fuori
della famiglia patriarcale, l'isterica fa la civetta con gli
altri uomini (Alexander Lowen - Amore e Orgasmo - Feltrinelli
1991 pag. 267).
Un grave problema della donna isterica riguarda il suo
bisogno di eccitazione costante, esaltata dalle situazioni di amore romantico, quando,
invece di rivolgersi ad altri uomini, diventa una seduttrice dei
propri figli. Esige che i figli notino la sua bellezza e non
siano indifferenti al suo fascino. Questa pretesa del suo ego le
impedisce di vedere i figli come bambini bisognosi di cure,
amore e sostegno. 
Spesso l'allattamento è considerato
dall'isterica come un rifiuto della sua immagine di donna
romantica messa su un piedistallo per essere adorata. Il suo
"blocco" ad abbandonarsi completamente agli impulsi sessuali
si irradia e pervade anche il gesto di amore più significativo
per una donna, con il quale nutre il
proprio cucciolo dalla nascita e durante il primo periodo di
vita.
Il comportamento della donna isterica con l'altro sesso
racchiude un sentimento di vendetta. Provoca l'uomo stimolandone
la passione, ma gli sfugge ripetendo una recita da copione.
Nella sua mente l'armonia che porta al piacere non è una
comunione di sentimenti e sensazioni, ma una partita dove uno
vince e uno perde. In questo conflitto il maschio non deve avere la sua vittoria,
rappresentata dal comportamento intimo.
Nel suo aspetto più negativo l'isterica è tesa ad irretire gli
uomini per poi distruggerli, tentando di vendicarsi sull'amante
per essere stata respinta dal padre. A livello psichico agisce
un fenomeno proiettivo dal padre all'amante e un orgoglio
eccessivo che afferma: "Non mi concederò a te, così tu non
potrai respingermi un'altra volta". A livello fisico si nota una
rigidità che si manifesta con tensioni muscolari nel collo,
nelle spalle, nella schiena e negli arti inferiori. Il grado di
tensione muscolare è direttamente proporzionale all'intensità
della ripulsa, agita da suo padre nella fase edipica. Si tratta
di un padre che ignora il bisogno di tenerezza e di affetto
della bambina, idealizzandola e negando la sua sessualità. La
forma definitiva dei i rapporti tra una ragazza e suo padre ne
determina il comportamento futuro con tutti gli uomini.
Per questo disturbo, la funzione della terapia è quella di
aiutare la paziente a capire meglio se stessa e i suoi conflitti
e di conseguenza a lavorare più efficacemente su questi
conflitti e sui suoi problemi inerenti la realtà (Kernberg, O.,
1987.).
Nella realtà la donna isterica, a seguito di una terapia, può
prendere atto ed integrare che il suo comportamento
aggressivo-distruttivo sta facendo pagare al partner, a se
stessa e alle persone più care, quanto altri hanno fatto a lei in un periodo lontano e
significativo della sua vita.
Dr. Cosimo Aruta
Psicologo - mediatore familiare
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia con il n° 12147
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