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| La mediazione familiare |
La
mediazione familiare rappresenta una opportunità che
offre ai coniugi un efficace strumento per riscoprire e
considerare tutte le
risorse presenti, nonostante lo scioglimento dell'amore
coniugale. Aiuta gli adulti a valorizzare le rispettive
competenze, mantenendo l'alleanza genitoriale nel lungo
percorso di auspicabile collaborazione nell'esercizio
amorevole della genitorialità, soprattutto per il
benessere dei figli. E' indispensabile conoscere i terribili e dolorosi percorsi cui i bambini sono
vittime indifese per causa di una cattiva gestione dei
conflitti da parte dei genitori. Una cultura che avverte
la responsabilità di considerare il disagio, il
malessere dei fanciulli con una cosciente responsabilità ex-ant;
cioè prima che le violenze psicologiche, tipiche delle
situazioni di accesa e duratura cattiva gestione dei
conflitti, possano provocare
conseguenze drammatiche e dolorose nei minori.
Il percorso di mediazione familiare rappresenta per la
coppia un’opportunità per esplorare soluzioni illuminate
e propositive a questi problemi dalle gravi conseguenze.
Il mediatore familiare è sempre terzo neutrale ed
imparziale nei confronti della coppia, offre lealtà,
equità e buon senso, non giudica i valori condivisi dei coniugi,
non giudica i rispettivi comportamenti e le rispettive
posizioni, ma rende possibile e stimola la promozione di soluzioni adeguate ai conflitti,
ricercando canali comunicativi che rendono possibile il
dialogo ed il confronto simmetrico e complementare dei
genitori. Una opportunità di attuare e dimostrare
l'amore per i figli dopo la fine dell'amore coniugale,
per il benessere dei piccoli e degli adulti coinvolti.
Nel difficile percorso di separazione coniugale l’obiettivo della mediazione
familiare non consiste nel solo raggiungimento di accordi scritti
e firmati dalle parti coinvolte. Gli accordi scritti,
conosciuti come
progetto di intenti, che rappresenta il prodotto
materiale della mediazione familiare, hanno un valore solo
temporaneo. Infatti, le situazioni della vita sono
mutevoli e nel tempo possono cambiare, anche
sostanzialmente, le condizioni soggettive o/e
familiari. La mediazione familiare potrà considerarsi
efficace se al termine del percorso di mediazione gli
adulti avranno acquisito la capacità di confrontarsi, di
comunicare e, soprattutto, di superare le fisiologiche
crisi che la vita propone nello scandire del tempo,
senza il continuo aiuto da parte del mediatore
familiare.
La mediazione familiare nasce negli Stati
Uniti e rapidamente si sviluppa in Canada. Successivamente, si assiste al suo sviluppo in
tutta l’Europa occidentale e negli anni 90 compare
in Italia. Lo scopo è quello di offrire un servizio sociale
d'aiuto dedicato alle coppie, dato l’incremento del numero delle
separazioni e dei divorzi.
Dagli anni 90, in Italia, la mediazione familiare favorisce un approccio
diverso dalla battaglia giudiziaria per le dispute
coniugali, si tratta di un modo conciliativo
per la gestione dei conflitti. Un orientamento che ha
condotto a promuovere, considerato il successo
riscontrato nelle
esperienze internazionali, strumenti soprattutto alternativi
ed anche integrativi al processo giudiziario, per la risoluzione
delle controversie. Una nuova filosofia di vita nella
gestione delle negatività come il livore, il rancore, la
litigiosità, la competizione, spesso collegate alla
separazione dei coniugi.
Questo orientamento risponde non solo ad un utile
sfoltimento dell'intervento giurisdizionale, il
valore più significativo risiede nel consentire alle parti in conflitto
di negoziare le rispettive posizioni e rigidità,
uscendo dalla controversia con la capacità di saper
pervenire ad accordi condivisi
e più rispondenti ai bisogni di tutte le parti coinvolte,
soprattutto ai bisogni dei minori. Occorre prendere le
dovute distanze da una logica che vuole sempre un
vincitore e un vinto. |
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| La violenza a danno dei minori coinvolti nella separazione dei genitori |
La violenza a danno dei figli. La forma più
frequente di violenza agita ai danni dei figli minori
consiste nell'impedire loro di avere rapporti validi e significativi
con entrambi i genitori.
Questa condizione viene avallata dai provvedimenti del
tribunale che rendono il genitore affidatario, in via di
diritto e in via di fatto, possessore dell'
“oggetto-figlio”. I figli sono usati frequentemente come
arma di ricatto o di “punizione” contro il genitore
giudicato colpevole del fallimento del matrimonio. |
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| La consulenza alla
coppia e alla famiglia, consulenza familiare |
| La consulenza familiare.
La consulenza familiare è un intervento professionale
sui conflitti familiari, diverso dal contesto mediativo.
La consulenza familiare non è una “generica” attività di
consulenza/ascolto, si tratta di un approccio aspecifico
di ascolto alla famiglia senza alcuna strutturazione di
obiettivi e senza l'intervento di tecniche di
negoziazione; non viene attuata una psicoterapia
familiare, né un counseling strutturato in termini di
servizio sociale professionale né, infine, un percorso
di mediazione familiare. La consulenza familiare ha come obiettivo primario quello di fornire agli utenti delle indicazioni pratiche volte al superamento dell'empasse che, in un dato momento particolare, interferisce con il naturale processo evolutivo della vita di quella famiglia...
continua...
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| Le classi di esercizi di bioenergetica. Respiro, rilassamento, esercizio corporeo consapevole |
| Le classi di esercizi bioenergetici
Ogni tensione muscolare cronica oppure non cronica e generata da un disagio o da uno stress temporaneo di qualsiasi genere e gravità, rappresenta una nebbia più o meno fitta nella nostra capacità di sentire il nostro corpo, e, di conseguenza, di percepire noi stessi. Nella contrazione muscolare involontaria e inconsapevole senza una attenzione specifica, rimane trattenuta l'energia dell'emozione che ci siamo negati perché consideriamo pericolosa. Ogni tensione muscolare è
una riduzione, più o meno grave, nella nostra capacità di..
continua...
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| La bioenergetica di Alexander Lowen combina terapia corporea e psicoterapia verbale |
| L'analisi bioenergetica.
Il concetto di integrazione psicocorporea è basato sul fatto che mente e corpo formano un'unità. Noi siamo i nostri pensieri, emozioni, sensazioni, impulsi ed azioni.
Alexander Lowen insegna che una persona il cui flusso energetico è bloccato, ha perso una parte della sua vitalità e della sua personalità. Questa perdita fa sì che questa persona si senta
..
continua...
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| L'ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA |
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