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la funzione del mediatore familiare
la funzione del mediatore familiare
Il mediatore familiare, considerando il rischio potenziale a danno dei
figli, deve prendere una posizione riguardo al sistema di
valore dei genitori. Deve comunicare loro, all'occorrenza, in
modo chiaro ed inequivocabile, l'emersione, durante lo svolgersi
della mediazione familiare, della loro
inconsapevolezza rispetto agli effetti di questa scelta di
valore nei confronti del diritto all'autorealizzazione dei loro
figli, soprattutto se minori.
L'emarginazione sociale dei figli può essere nascosta
mediante un angolo oscuro all'interno del vivere quotidiano, per
dirompere in fasi successive dello sviluppo del fanciullo, fino a rivelarsi
con la devianza giovanile. A differenza della criminalità, la
devianza comporta una violazione di norme sociali, non
giuridiche, la cui protrazione, se trascurata, può implicare
anche la successiva violazione di norme giuridiche. Rispetto al problema della devianza, è
un obiettivo primario il pre-occuparsi, occuparsi in maniera
preventiva, occuparsi prima dei disagi manifestati dal minore,
come fonte di responsabilizzazione delle conseguenze delle
proprie scelte come genitori. La lettura dei casi concreti di
conflitto ad oltranza da parte dei genitori, agiti senza
"esclusione di colpi" e delle devastanti conseguenze sui minori,
suggerisce come sia sempre più importante cercare di agire prima
(ex ant e non ex post).
La "cura preventiva" è rappresentata da un nuovo e concreto
rapporto/valore relazionale dei genitori. Essi, in forza di una
consapevolezza illuminata, comprendono come la loro
collaborazione nella genitorialità e la necessaria circolarità
di relazione con il figlio, sia indispensabile per attenuare
il malessere sofferto e derivante dalla separazione dei genitori.
Il termine di un rapporto tra adulti non può e non deve inferire
nel rapporto tra genitori e figli, soprattutto quanto ad
affettività, responsabilità, razionalità e collaborazione tra ex
coniugi.
La ricognizione del conflitto dovrà trovare attuazione nella
negoziazione che le parti andranno ad attivare in sede di
mediazione, per la disciplina dei loro rapporti personali o/e
patrimoniali conseguenti o considerati in ordine alla
separazione.
Dr. Cosimo Aruta
Psicologo - mediatore familiare Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia con il n° 12147
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