STUDIO DI MEDIAZIONE FAMILIARE
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l'autore del sito
Dr. Cosimo Aruta, psicologo - mediatore familiare. Iscritto all'OPL con il n° 12147 Studio MF a Milano, in Via San Vincenzo n° 3
P. Iva: 11664040158
Tel. 02 58105826 Cell. 347 2593935

       
 
La mediazione familiare
La mediazione familiare rappresenta una opportunità che offre ai coniugi un efficace strumento per riscoprire e considerare tutte le risorse presenti, nonostante lo scioglimento dell'amore coniugale. Aiuta gli adulti a valorizzare le rispettive competenze, mantenendo l'alleanza genitoriale nel lungo percorso di auspicabile collaborazione nell'esercizio amorevole della genitorialità, soprattutto per il benessere dei figli. E' indispensabile conoscere i terribili e dolorosi percorsi cui i bambini sono vittime indifese per causa di una cattiva gestione dei conflitti da parte dei genitori. Una cultura che avverte la responsabilità di considerare il disagio, il malessere dei fanciulli con una cosciente responsabilità ex-ant; cioè prima che le violenze psicologiche, tipiche delle situazioni di accesa e duratura cattiva gestione dei conflitti, possano provocare conseguenze drammatiche e dolorose nei minori.
Il percorso di mediazione familiare rappresenta per la coppia un’opportunità per esplorare soluzioni illuminate e propositive a questi problemi dalle gravi conseguenze.

Il mediatore familiare è sempre terzo neutrale ed imparziale nei confronti della coppia, offre lealtà, equità e buon senso, non giudica i valori condivisi dei coniugi, non giudica i rispettivi comportamenti e le rispettive posizioni, ma rende possibile e stimola la promozione di soluzioni adeguate ai conflitti, ricercando canali comunicativi che rendono possibile il dialogo ed il confronto simmetrico e complementare dei genitori. Una opportunità di attuare e dimostrare l'amore per i figli dopo la fine dell'amore coniugale, per il benessere dei piccoli e degli adulti coinvolti.

Nel difficile percorso di separazione coniugale l’obiettivo della mediazione familiare non consiste nel solo raggiungimento di accordi scritti e firmati dalle parti coinvolte. Gli accordi scritti, conosciuti come progetto di intenti, che rappresenta il prodotto materiale della mediazione familiare, hanno un valore solo temporaneo. Infatti, le situazioni della vita sono mutevoli e nel tempo possono cambiare, anche sostanzialmente, le condizioni soggettive o/e familiari. La mediazione familiare potrà considerarsi efficace se al termine del percorso di mediazione gli adulti avranno acquisito la capacità di confrontarsi, di comunicare e, soprattutto, di superare le fisiologiche crisi che la vita propone nello scandire del tempo, senza il continuo aiuto da parte del mediatore familiare.

La mediazione familiare nasce negli Stati Uniti e rapidamente si sviluppa in Canada. Successivamente, si assiste al suo sviluppo in tutta l’Europa occidentale e negli anni 90 compare in Italia. Lo scopo è quello di offrire un servizio sociale d'aiuto dedicato alle coppie, dato l’incremento del numero delle separazioni e dei divorzi.
Dagli anni 90, in Italia, la mediazione familiare favorisce un approccio diverso dalla battaglia giudiziaria per le dispute coniugali, si tratta di un modo conciliativo per la gestione dei conflitti. Un orientamento che ha condotto a promuovere, considerato il successo riscontrato nelle esperienze internazionali, strumenti soprattutto alternativi ed anche integrativi al processo giudiziario, per la risoluzione delle controversie. Una nuova filosofia di vita nella gestione delle negatività come il livore, il rancore, la litigiosità, la competizione, spesso collegate alla separazione dei coniugi.

Questo orientamento risponde non solo ad un utile sfoltimento dell'intervento giurisdizionale,  il valore più significativo risiede nel consentire alle parti in conflitto di negoziare le rispettive posizioni e rigidità, uscendo dalla controversia con la capacità di saper pervenire ad accordi condivisi e più rispondenti ai bisogni di tutte le parti coinvolte, soprattutto ai bisogni dei minori. Occorre prendere le dovute distanze  da una logica che vuole sempre un vincitore e un vinto.

 
La violenza a danno dei minori coinvolti nella separazione dei genitori
La violenza a danno dei figli. La forma più frequente di violenza agita ai danni dei figli minori consiste nell'impedire loro di avere rapporti validi e significativi con entrambi i genitori.
Questa condizione viene avallata dai provvedimenti del tribunale che rendono il genitore affidatario, in via di diritto e in via di fatto, possessore dell' “oggetto-figlio”. I figli sono usati frequentemente come arma di ricatto o di “punizione” contro il genitore giudicato colpevole del fallimento del matrimonio.
 
La consulenza alla coppia e alla famiglia, consulenza familiare
La consulenza familiare. La consulenza familiare è un intervento professionale sui conflitti familiari, diverso dal contesto mediativo. La consulenza familiare non è una “generica” attività di consulenza/ascolto, si tratta di un approccio aspecifico di ascolto alla famiglia senza alcuna strutturazione di obiettivi e senza l'intervento di tecniche di negoziazione; non viene attuata una psicoterapia familiare, né un counseling strutturato in termini di servizio sociale professionale né, infine, un percorso di mediazione familiare. La consulenza familiare ha come obiettivo primario quello di fornire agli utenti delle indicazioni pratiche volte al superamento dell'empasse che, in un dato momento particolare, interferisce con il naturale processo evolutivo della vita di quella famiglia... continua...
 
L'ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA
OPL - ORDINE DEGLI PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA L'Ordine è un Ente pubblico non economico sul quale vigila il Ministero della Salute, strutturato a livello regionale e, limitatamente alle Province di Bolzano e Trento, provinciale. Eventi, convegni, la settimana del benessere psicologico. Chi è lo psicologo? Chi è lo psicoterapeuta? Iniziative per i cittadini, click qui ...
     

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Aut. Pubbl. Ordine degli Psicologi della Lombardia. rif. nr. 08/10756